Cimice dell'olmo (Arocatus melanocephalus)

Introduzione

NOME SCIENTIFICO
Arocatus melanocephalus (Fabricius)
NOME COMUNE
Cimice dell'Olmo

In alcune città italiane questo emittero ligeide ha invaso le abitazioni rimanendovi per lunghi periodi nascosto nei luoghi più impensati destando nelle persone ogni volta che se lo trovano di fronte un reazione che mescola al disgusto un comportamento di panico che si concretizza nella corsa all'insetticida per annientare "tutti" gli animaletti. Un desiderio che a volte fa compiere gesti insensati specialmente nell'uso inappropriato di insetticidi.

Come si affronta l'infestazione?

Fondamentale è la prevenzione e la prontezza nel rilevare i sintomi di attacco. Sono di norma consigliati Trattamenti Fitosanitari Edoterapici

Ciclo Biologico

Compie una generazione all'anno. Lo svernamento avviene allo stadio di adulto, che trova rifugio in ricoveri vari, come ad esempio sotto le corteccie sollevate degli olmi e di altre latifoglie, nelle fessure dei tronchi, entro gli strobili dei pini, sotto le foglie nella lettiera. Gli adulti di Arocatus melanocephalus cominciano a muoversi dai siti di svernamento prima della primavera, periodo in cui si vedono sugli olmi fruttificanti, dove sono stati trovati nutrirsi delle samare. Tant'è che non raggiungono mai stabilmente le piante che sono prive di frutti. Gli accoppiamenti, avvengono durante il periodo della nutrizione, cioè l'anno dopo in cui gli adulti si sono differenziati. Le femmine si riproducono sistemando le uova nei tessuti degli organi riproduttivi degli olmi (calice), singolarmente o a piccoli gruppi, per un periodo relativamente lungo. Lo sviluppo preimmaginale è rapido, per cui le ninfe cominciano a comparire prima dell'estate. Nello stesso periodo sono stati notati i primi voli collegati all'attività di ricerca dei rifugi, dove trascorrere il resto dell'anno e l'inizio di quello successivo. Due comportamenti particolari del ligeide in questione sono stati rilevati. Il primo è relativo alle forme giovanili che si nutrono anche delle samare staccate dall'albero, tanto che si trovano una moltitudine di neanedi e ninfe ai piedi degli olmi dai quali sono caduti i frutti. Mentre l'altro è relativo agli adulti riproducentisi (quelli dell'anno precedente) che cercano di riguadagnare i rifugi d'ibernamento e volano verso le case. Che si tratti di vecchi adulti è emerso dal fatto che catturati e posti in laboratorio, sono morti in pochissimo tempo cosa che non succede agli adulti dell'anno. Il rincote manifesta una forma stasi durante il periodo estivo; infatti numerosi soggetti inattivi sono stati riscontrati riuniti in moltitudine entro o vicino a strutture antropiche; entro di queste, i luoghi preferiti erano i letti e la biancheria che è stata trovata colonizzata dall'insetto quando ancora era sui fili ad asciugare. In ogni modo qualsiasi struttura che offre un riparo viene abitata dagli adulti di Arocatus melanocephalus.

UOVO:
Le uova, lunghe circa 1,3 mm, di forma elissoidale allungata sono di colore bianco appena deposte, per poi diventare rosse poco prima della schiusa.

NEANIDI E NINFE:
Lo sviluppo giovanile procede attraverso 5 età;. I giovani (neanidi e ninfe) presentano testa e torace nero, mentre l'addome è rossastro; gli abbozzi alari delle ninfe sono neri. Le ninfe di prima età si distinguono dalle neanidi per la presenza di abbozzi alari, mentre le ninfe dell'età successiva assumono un aspetto diverso in relazione all'addome di forma allungata e di colore rosso mattone mentre neri rimangono capo torace e abbozzi alari. Le ninfe di quinta età sono lunghe circa 6 mm.

ADULTO:
L'adulto è un insetto di colore nero con macchie bianche sulle elitre. Il maschio supera i 25 mm di lunghezza e la femmina i 35 mm; le antenne, molto lunghe, misurano da 1,2 a 2 volte la lunghezza del corpo e sono di colore nero alternato al bianco. Entrambi gli individui sono dotati di buona capacità di volo.

Ospiti

Le prime osservazioni, hanno messo in evidenza che l'insetto abita più frequentemente l'olmo rimanendo rifugiato nelle screplature della corteccia o, quando li trova, entro i nidi di ragno. Giovani e adulti della cimice si sviluppano a carico di varie specie del genere Ulmus, quali l'olmo campestre (Ulmus campestris) e l'olmo siberiano (Ulmus pumila). Sono stati osservati anche su altre latifoglie arboree, quali tiglio e quercia. Un tempo si riteneva, erroneamente, che la specie fosse un predatore di piccoli artropodi (es. afidi).

Danni

Giovani e adulti prelevano, con l'apparato boccale pungente-succhiante, umori vegetali dai semi (samare) in via di maturazione sugli Olmi, ma anche da quelli caduti a terra. Il danno alle piante ospiti è pertanto del tutto trascurabile. Di maggiore rilievo è invece il disturbo arrecato alle persone, quando un numero elevato di questi insetti viene rinvenuto sui muri esterni e all'interno di abitazioni o altri edifici. Essi possono provocare disgusto, anche perchè, quando disturbati, gli adulti emettono un odore sgradevole prodotto dalle ghiandole repugnatorie i cui sbocchi sono posti lateralmente al torace (metapleure). Le molestie arrecate da questo insetto possono paragonarsi a quelle di altri intrusi che entrano nelle case, quali la cimice verde Nezara viridula (L.) (eterottero, fam. Pentatomidi) e la cimice delle conifere Leptoglossus occidentalis Heideman (eterottero, fam. Coreidi). Come questi ultimi, la cimice dell'olmo non punge l'uomo e non è vettore di agenti patogeni; pertanto, non arreca danni diretti alle persone, agli animali o ai manufatti contenuti nella case (mobili, ecc.); essa non può riprodursi all'interno degli edifici, poichè per deporre le uova e per potersi sviluppare ha bisogno delle piante ospiti (olmi) su cui alimentarsi.

Diffusione

L'Arocatus melanocephalus è diffuso nell'Europa centro-meridionale (escluse le Isole britanniche) e nell'Asia sud-occidentale, approssimativamente fra il 40° e il 50° parallelo nord. è presente in Spagna, Portogallo, Svizzera, Francia, Austria, ex Cecoslovacchia, Ungheria, ex Jugoslavia, Turchia e Russia Meridionale. In ITALIA è presente in tutta la penisola, in Sicilia e Sardegna.