

Insetto xilofago e polifago che si nutre di numerose latifoglie arboree e arbustive, è un serio problema per la produzione di piante ornamentali in vivaio, per le coltivazioni di agrumi e per piante di latifoglie ospiti, site in viali, parchi e giardini sia pubblici che privati. Pur non essendo direttamente dannoso per l'uomo, in quanto è legato solo ed esclusivamente ai vegetali, dato che le larve scavano lunghe gallerie all'interno del legno possono compromettere la vitalità e la stabilità delle piante. La specie è considerata da quarantena dalla normativa fitosanitaria vigente.
Nome Scientifico |
Nome Comune |
Anoplophora chinensis (Forster)
|
Cerambice dalle lunghe antenne
|
L'intero ciclo di sviluppo si compie in uno o due anni che l'insetto trascorre, prevalentemente sotto forma di larva, all'interno delle piante. Le larve del cerambice sono di grandi dimensioni e, scavando gallerie, penetrano nella pianta nutrendosi della parte legnosa; all'interno di uno stesso tronco se ne possono trovare alcune decine. Inizialmente le gallerie sono superficiali, ma in seguito si approfondiscono. L'attività viene interrotta nei mesi più freddi per riprendere a marzo. Quando la larva si trasforma in adulto fuoriesce dalla parte bassa del tronco o da radici affioranti. Il foro di uscita è di notevoli dimensioni (15-20 mm) ed è un sintomo facilmente rilevabile. Gli adulti si possono vedere dall'inizio del mese di giugno a fine agosto. Essi si alimentano a spese della corteccia dei getti dell'anno di diverse specie vegetali (in particolare di Acer saccharinum). Pertanto, in questo periodo, è possibile individuare sulle piante anche i danni provocati ai germogli di cui si nutrono. La femmina, dopo essersi nutrita, depone uova in prossimità del colletto e sulle radici affioranti. Con le mandibole incide la corteccia e vi inserisce un singolo uovo. Ogni individuo è in grado di deporre oltre settanta uova.
I sintomi esterni sono costituiti dalla rosura delle larve (cumuli di segatura), dai fori di sfarfallamento alla base delle piante, in particolare sulle radici affioranti, e dal disseccamento dei rametti apicali in seguito alle erosioni di alimentazione degli adulti. Queste sono utile indicazioni della presenza del Cerambice.
Le larve si alimentano del legno nella parte basale della pianta oltre che nelle radici. Questo determina un indebolimento strutturale, con possibile compromissione della stabilità delle piante attaccate, comportando il rischio di conseguente schianto o stroncamento improvvisi. Per questo motivo è richiesta la collaborazione della popolazione per segnalare le piante con sintomi della presenza dell'insetto, siano esse di proprietà pubblica e privata. I fori di farfallamento, perfettamente circolari, hanno un diametro di circa 2 cm e rappresentano una potenziale via di ingresso di patogeni.
Originario dell'Asia, è presente in Cina, Corea, Giappone e Taiwan. In Europa è stato rinvenuto in Olanda e in Francia. In entrambi i Paesi si è proceduto alla sua eradicazione. La colonizzazione di nuovi areali da parte di questo insetto è dovuta principalmente al commercio e all'importazione di materiale vegetale infestato. Sembra probabilmente legato all'introduzione di bonsai il suo arrivo in Italia dove è stato catturato per la prima volta nel giugno del 1997 in provincia di Milano, nei comuni di Parabiago, Legnano, San Vittore Olona e Saronno.
Come Affrontare L'infesatazioneIl controllo di questo xilofago risulta di notevole difficoltà per diversi motivi:
Per quanto riguarda la difesa chimica, attualmente le sperimentazioni effettuate in diversi Paesi danno risultati poco soddisfacenti. L'unica alternativa per l'eradicazione dell'insetto è quindi l'estirpazione delle piante ospiti e con l'asportazione o devitalizzazione del cippo e dell'apparato radicale. Nella regione Lombardia, al fine di eliminare l'Anoplophora chinensis, è oggi in corso un monitoraggio volto all'individuazione delle piante attaccate e alla loro successiva distruzione. Tale attività sarà affiancata da un programma di informazione rivolto alle Amministrazioni pubbliche ed ai cittadini. Il focolaio verrà identificato dal servizio fitosanitario regionale sulla base dei risultati dei monitoraggi. Per focolaio si intende l'area in cui è stata accertata ufficialmente la presenza di Anoplophora chinensis e in cui si può ritenere tecnicamente possibile l'eradicazione dell'insetto. La lotta contro questo insetto è obbligatoria ai sensi del Decreto Regionale n°. 1898 del 11 febbraio 2005 concernente "Nuove modalità di controllo ed eradicazione di Anoplophora chinensis in Regione Lombardia". È per questo motivo che le piante con sintomi del Cerambice dalle lunghe antenne dovranno essere segnalate ai rispettivi Comuni di appartenenza che provvederanno ad indicare le tecniche e le modalità da seguire per limitarne la diffusione e ove possibile evitare ulteriori danni alle piante già infestate.
Per il controllo di tale avversità, è possibile eseguire Interventi Fitosanitari Endoterapici. I fitofarmaci da utilizzarsi sono specificatamente realizzati per l'uso endoterapico. Tali principi attivi vengono immessi nell'albero mediante iniezioni al tronco, senza alcuna dispersione nell'ambiente, e risultano molto efficaci se eseguite nell'epoca più adeguata per colpire tale patologia.
Le altre avversità: