Corythucha ciliata

Introduzione
La Corythucha è un rincote, che infesta soprattutto le alberature di Platano, succhiandone la linfa dalle foglie.
Nome Scientifico
Corythucha ciliata Say
Nome Comune
Tingide americana del Platano.
Descrizione dell'insetto
Adulto
E'lungo circa 4 mm e ha un corpo nero lucente. Il capo presenta una scultura reticolata e il torace è fornito di due espansioni fogliacee reniformi, bianche con reticolatura poligonale. Le ali sono membranacee, bianche e presentano un reticolo con maglie quadrangolari o pentagonali.

Uovo
E' di forma affusolata, nero lucido con corion liscio e ha una lunghezza di circa 0,5 mm.

Neanidi e Ninfe
Le neanidi (prive di abbozzi alari, due età) sono di color grigio scuro, con zampe e antenne giallognole, hanno comportamento gregario e non si spostano dalla foglia ove erano situate le uova da cui sono nate. Le ninfe (con abbozzi alari, tre età, sino a 3 mm) sono di color grigio scuro lucido, tendono a perdere il comportamento gregario e possono spostarsi verso foglie meno popolate.
Come Vive
L'insetto sverna allo stato adulto (le femmine sono già fecondate)riparato sotto le placche corticali, nonché nelle screpolature dei muri e nelle fessure degli infissi delle abitazioni.
Ciclo Biologico

Tra la fine di aprile ed i primi di maggio, in occasione delle ripresa vegetativa delle piante, gli adulti
fuoriescono dai loro ripari invernali per portarsi sulla pagina inferiore delle foglie dove, dopo una decina di
giorni, le femmine depongono le uova inserendole lungo le nervature, soprattutto alle loro biforcazioni.
Dopo 20-30 giorni, a metà maggio, nascono le neanidi ed alla fine di giugno compaiono gli adulti, che ovidepongono
per tutto luglio.
Seguono altre due generazioni: dai primi di luglio agli inizi di agosto e dalla prima metà di agosto alla fine
di settembre.
A settembre inizia la discesa degli adulti verso i ricoveri invernali ma questi si possono trovare sulle foglie
per buona parte di ottobre.
Già ai primi di ottobre gli adulti svernanti si riparano per superare la stagione avversa.
In realtà la fuoriuscita scalare degli adulti è la prima vera causa un successivo sovrapporsi delle generazioni
pertanto dalla fine di giugno vi è la con temporanea presenza sulle foglie di adulti e di stadi giovanili.
Ospiti
Diffusa ovunque, attacca soprattutto il Platanus occidentalis e il Platanus racemosa.
Può inoltre infestare altre latifoglie quali Broussonetia papyfera, Carya ovata, Chamedaphne sp.,
Fraxinus sp. e Tilia sp..
Danni
Adulti e forme giovanili infestano la pagina inferiore delle foglie e con le loro punture di nutrizione
sottraggono linfa e clorofilla causando una caratteristica depigmentazione del parenchima, più accentuata
in prossimità delle nervature principali e che si estende in seguita a tutto il lembo. Le foglie fortemente
infestate svolgono una ridotta attività fotosintetica, ingialliscono, disseccano e cadono in anticipo.
La pagina inferiore presenta una moltitudine di goccioline escrementizie dall'aspetto bituminoso.
Molto difficilmente il rincote determina forti defogliazioni.
Non si è accertata la possibilità da parte della Corythucha di fungere da vettore dei due patogeni responsabili rispettivamente dell'antracnosi (Gnomonia platani Kleb.) e cancro colorato (Ceratocystis fimbriata (Ell. et Halst.)).
Origine e Diffusione
Areale d'origine
E' di origine nord-americana, è stato segnalata in Italia intorno alla metà degli anni '60 ed è ormai diffuso in tutte le nostre regioni e in buona parte d'Europa; si è osservata essere particolarmente aggressiva in presenza di monofilari di Platani.
Come affrontare l'Infestazione
La rapida reinfestazione e l'elevatissimo numero di focolai hanno sempre ostacolato l'esecuzione di una lotta efficace. La lotta può pertanto essere attuata per prevenire un eccessivo indebolimento della pianta ed è destinata a Platani di particolare pregio.
Metodi di Lotta
- Metodi Fisico-Meccanici: NO
- Trattamenti Insetticidi:i trattamenti alla chioma mediante irrorazione risultano di difficile attuazione quando si deve intervenire su piante di notevole sviluppo, sovente ubicate lungo i viali e nei parchi cittadini. Si deve inoltre intervenire in un momento di massima presenza degli stadi giovanili in quanto le uova difficilmente vengono devitalizzate dai principi attivi e gli adulti si lasciano cadere al suolo se disturbati dal getto del nebulizzatore. E' consigliabile trattare precocemente contro neanidi e ninfe della prima generazione, tra la fine di maggio e la metà di giugno, quando la vegetazione fogliare non ancora completamente sviluppata permette una sufficiente bagnatura delle parti più interne della chioma. Un trattamento eseguito tramite irrorazione della chioma a metà-fine luglio, ed indirizzato contro gli stadi giovanili della seconda generazione estiva, può condurre ad un soddisfacente abbassamento della popolazione. Dovendo intervenire in luoghi abitualmente frequentati dalle persone è necessario adottare tutte le precauzioni del caso e impiegare preparati a bassa tossicità come malation, diazinone, dimetoato, formotion, piretrine naturali e di sintesi (alfametrina, deltametrina, flucitrinate, permetrina).
- Lotta Biologica: come antagonista naturale c'è l'Orius laticollis Reut. (Rincote Antocoride), ma la sua attività predatoria è alquanto limitata.
Lotta endoterapica
Per il controllo di tale avversità, è possibile eseguire Interventi Fitosanitari Endoterapici. I fitofarmaci da utilizzarsi sono specificatamente realizzati per l'uso endoterapico. Tali principi attivi vengono immessi nell'albero mediante iniezioni al tronco, senza alcuna dispersione nell'ambiente, e risultano molto efficaci se eseguite nell'epoca più adeguata per colpire tale patologia.
















