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Rhynchophorus ferrugineus

Rhynchophorus ferrugineus


Introduzione

Il Rhynchophorus ferrugineus (chiamato anche "Punteruolo Rosso") è un coleottero curculionide la cui specie è originaria dell'Asia meridionale e Melanesia. Nel 1994 l'insetto è comparso per la prima volta in Europa e precisamente in Spagna; oggi è segnalato anche in Italia (Sicilia, Campania, Toscana).

Nome Scientifico

Nome Comune


Rhynchophorus ferrugineus


Punteruolo rosso delle palme



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Descrizione:

Adulto

Adulto

L'adulto di presenta un colore dal ruggine al marrone-rossastro, con striature nere di forma e numero variabili. La lunghezza può variare tra i 19 ed i 45 mm (Esteban-Duràn et al., 1998a) e la larghezza da 11,50 a 15,50 mm. Il corpo è allargato, con elitre finemente striate e più scure del pronoto che, visto dorsalmente si presenta liscio e con la base arrotondata. Lo scutello è ampio, lungo un quarto o un quinto della lunghezza delle elitre. La caratteristica più peculiare dell'adulto è senza dubbio il rostro, sulla cui base allargata si inseriscono le antenne. Questo presenta una sezione cilindrica, forma molto allungata e, nella parte terminale, che può essere più o meno arcuata, una serie di fitte setole erette presenti solo nei maschi.

Uovo

Le uova hanno una forma ellissoidale allungata, generalmente più allargata alla base; il colore può variare dal bianco giallastro al marrone. L'uovo misura da 2,50 a 3,90 mm di lunghezza.

Larva

Larva

La larva, apoda e di colore biancastro, presenta un capo fortemente sclerificato ed arrotondato, di colore scuro, le cui caratteristiche rivestono un ruolo tassonomico fondamentale per l'identificazione specifica degli individui appartenenti al genere Rhyncophorus in questo stadio di sviluppo, superando i 5 cm di lunghezza.

Bozzoli e Pupa

Bozzolo

A maturità la larva cessa di alimentarsi e costruisce un bozzolo con le fibre della pianta; all'interno tali fibre risultano molto serrate e rivestite da uno strato liscio impermeabile costituito da una secrezione mucosa prodotta dalla prepupa. Il bozzolo così formato misura circa 80x35 mm, è ovale e leggermente allungato.


Come Vive:


Ciclo Biologico

L'insetto compie il suo ciclo vitale interamente all'interno della palma. La femmina depone circa 300 uova distribuite alla base delle giovani foglie o sulle ferite delle foglie o in cavità del tronco della palma. Le uova si trasformano in 2 o 5 giorni in piccole larve che bucano le palme, cibandosi dei tessuti delle stesse, eliminando tutto il materiale fibroso. Le larve si muovono verso l'interno della palma scavando tunnel e larghe cavità. Il periodo larvale varia da 1 a 3 mesi. Le larve si impupano in un pupario cilindrico formato da strati fibrosi (generalmente questa fase avviene fuori dal tronco, alla base della pianta). Dopo 14-21 giorni fuoriescono gli adulti. L'intero ciclo dura 4 mesi.

Ospiti

La palma da cocco (Cocos nucifera L. ) rappresenta la specie su cui il curculionide causa i danni economici più consistenti, ma possono essere attaccate numerose Arecaceae tra cui Areca catechu, Arenga pinnata, Borassus flabellifer, Caryota maxima, C. cumingii, Corypha elata, C. gebanga, Elaeis guineensis, Metroxylon sagu, Roystonea regia, Phoenix sylvestris. In anni più recenti, con la diffusione verso occidente il R. ferrugineus è stato segnalato su altre palme: Livistona decipiens, Phoenix canariensis, P. dactylifera, Sabal umbraculifera, Trachycarpus fortunei, Washingtonia spp..

Danni

Danni

I sintomi riscontrati su Phoenix canariensis, tutti esemplari adulti e talvolta di notevole interesse storico, inizialmente sono a carico delle foglie apicali: vista in lontananza la palma mostra asimmetrie della cima. Successivamente l'intera cima si piega, afflosciandosi su se stessa e la pianta sembra a distanza come capitozzata. Da vicino la cima appare fortemente danneggiata e in avanzato stato di marcescenza. In seguito all'avanzare dell'attività di nutrizione delle larve, l'intera chioma apparirà con tutte le foglie ripiegate verso il basso. Le palme in questo stadio d'infestazione sono già irrimediabilmente compromesse. A terra si possono rinvenire foglie con la base interessata da gallerie e rosure, provocate dalle larve del punteruolo, nonché bozzoli, della lunghezza di 4-5 cm e dall'aspetto di piccole noci di cocco, e infine adulti.

Origine e Diffusione:


Areale d'origine

L'insetto è probabilmente originario dell'India meridionale; è specie tipicamente diffusa nell'Asia sud orientale, dove fin dall'inizio del secolo, è nota soprattutto per gli ingenti danni arrecati alle piantagioni di palma da cocco.

Sucessive segnalazioni



Negli anni '80 il curculionide è stato segnalato, in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed Oman, anche se la presenza della specie nella penisola araba era stata già riportata ai primi del secolo. In seguito la diffusione in Medio oriente è avvenuta rapidamente e, a partire dal 1990, la specie è stata segnalata in Iran, poi in Egitto, Giordania, Israele e territori palestinesi. Dall'Egitto è stato inevitabile il passaggio all'Europa e già nel 1994 il curculionide è stato segnalato nel Sud della Spagna, a causa del commercio di palme ornamentali tra i due paesi.


Situazione in Italia

E' segnalato in Campania, Sicilia, Puglie e Toscana. Con il Decreto Dirigenziale della Regione Campania del 31/01/06 n. 33 sono state approvate nuove misure fitosanitarie per il suo controllo e la sua eradicazione.

Come Affrontare L'infesatazione

Freccia La lotta al Punteruolo rosso delle Palme è obbligatoria su tutto il territorio nazionale ed è regolamentata dal D.M. 09 novembre 2007. Le più efficaci misure di controllo sono preventive: l'elevata aggressività di questo fitofago rende aleatorio l'intervento curativo su piante sintomatiche. Il precoce rinvenimento di un attacco di punteruolo in vivaio, giardino domestico, area verde o parco, quando ancora il sintomo è iniziale (asimmetrie a carico della cima), può essere utile nel tentativo di isolare il fenomeno e circoscrivere il problema. Nelle piante in buono stato vegetativo e non infestate, sono assolutamente da evitare gli interventi cesori, poiché le ferite sono i siti per l'ovideposizione del fitofago.



Lotta endoterapica

Per il controllo di tale avversità, è possibile eseguire Interventi Fitosanitari Endoterapici. I fitofarmaci da utilizzarsi sono specificatamente realizzati per l'uso endoterapico. Tali principi attivi vengono immessi nell'albero mediante iniezioni al tronco, senza alcuna dispersione nell'ambiente, e risultano molto efficaci se eseguite nell'epoca più adeguata per colpire tale patologia.

Le altre avversità:



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