Tingide americana del Platano (Corythucha ciliata)

Introduzione

NOME SCIENTIFICO
Corythucha ciliata
NOME COMUNE
Tingide americana del Platano

La Corythucha è un rincote, che infesta soprattutto le alberature di Platano, succhiandone la linfa dalle foglie. E' molto fastidiosa anche per l'uomo.

Come si affronta l'infestazione?

Fondamentale è la prevenzione e la prontezza nel rilevare i sintomi di attacco. Sono di norma consigliati Trattamenti Fitosanitari Edoterapici

Ciclo Biologico

L'insetto sverna allo stato adulto (le femmine sono già fecondate) riparato sotto le placche corticali, nonchè nelle screpolature dei muri e nelle fessure degli infissi delle abitazioni. In primavera, in occasione delle ripresa vegetativa delle piante, gli adulti fuoriescono dai loro ripari invernali per portarsi sulla pagina inferiore delle foglie dove, dopo una decina di giorni, le femmine depongono le uova inserendole lungo le nervature, soprattutto alle loro biforcazioni. Dopo 20-30 giorni, nascono le neanidi ed alla fine gli adulti. Seguono altre due generazioni. A fine estate inizia la discesa degli adulti verso i ricoveri invernali ma questi si possono trovare sulle foglie per buona parte in autunno. Gli adulti svernanti si riparano per superare la stagione avversa. In realtà la fuoriuscita scalare degli adulti è la prima vera causa un successivo sovrapporsi delle generazioni pertanto dalla fine di giugno vi è la contemporanea presenza sulle foglie di adulti e di stadi giovanili.

UOVO:
E' di forma affusolata, nero lucido con corion liscio e ha una lunghezza di circa 0,5 mm.

NEANIDE E NINFA:
Le neanidi (prive di abbozzi alari, due età ) sono di color grigio scuro, con zampe e antenne giallognole, hanno comportamento gregario e non si spostano dalla foglia ove erano situate le uova da cui sono nate. Le ninfe (con abbozzi alari, tre età , sino a 3 mm) sono di color grigio scuro lucido, tendono a perdere il comportamento gregario e possono spostarsi verso foglie meno popolate.

ADULTO:
E' lungo circa 4 mm e ha un corpo nero lucente. Il capo presenta una scultura reticolata e il torace è fornito di due espansioni fogliacee reniformi, bianche con reticolatura poligonale. Le ali sono membranacee, bianche e presentano un reticolo con maglie quadrangolari o pentagonali.

Danni

Adulti e forme giovanili infestano la pagina inferiore delle foglie e con le loro punture di nutrizione sottraggono linfa e clorofilla causando una caratteristica depigmentazione del parenchima, più accentuata in prossimità delle nervature principali e che si estende in seguita a tutto il lembo. Le foglie fortemente infestate svolgono una ridotta attività fotosintetica, ingialliscono, disseccano e cadono in anticipo. La pagina inferiore presenta una moltitudine di goccioline escrementizie dall'aspetto bituminoso. Molto difficilmente il rincote determina forti defogliazioni. Oltre al danno prodotto alle piante, questi insetti risultano molto fastidiosi alle persone infestando viali, strade e abitazioni civili e rurali. Non si è accertata la possibilità da parte della Corythucha di fungere da vettore dei due patogeni responsabili rispettivamente dell'antracnosi del Platano (Gnomonia platani) e Cancro Colorato del Platano (Ceratocystis fimbriata).

Origine e diffusione

Diffusa ovunque, attacca soprattutto il Platanus occidentalis e il Platanus racemosa. Può inoltre infestare altre latifoglie quali Broussonetia papyfera, Carya ovata, Chamedaphne sp., Fraxinus sp. e Tilia sp..
E' di origine nord-americana, è stato segnalata in Italia intorno alla metà degli anni '60 ed è ormai diffuso in tutte le nostre regioni e in buona parte d'Europa; si è osservata essere particolarmente aggressiva in presenza di monofilari di Platani.