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Endoterapia: che cosa è importante conoscere

Spesso, nei nostri uffici, arrivano molte domande e richieste di curiosità su come devono essere eseguiti i trattamenti fitosanitari endoterapici, quali prodotti usare, le attrezzature ecc. La nostra aziendale è volta allo sviluppo e al miglioramento continuo nell'utilizzo di questa metodologia altamente specializzata. Con la premessa che la nostra Azienda ha contribuito in modo significativo all'uso di prodotti fitosanitari ad uso endoterapico a livello Nazionale (ndr. per approfondimenti clicca qui) sin dagli anni 2000 (in collaborazione con Syngenta, Università e Servizi Fitosanitari Regionali), fino ad oggi, abbiamo notato che senza esperienza, sperimentazioni, conoscenze chimiche ed agronomiche, non è possibile ottenere un ottimo trattamento endoterapico, con la conseguenza di arrecare danni irreparabili alle piante.

Effetti indesiderati

I prodotti fitosanitari non idonei possono causare danni da fitotossicità. In alcuni casi la fitotossicità si può verificare solamente nei confronti di alcune specie, ma non su altre, oppure nei confronti di più specie. Spesso i danni alle membrane cellulari, ai canali linfatici, alle punteggiature ecc. sono causati da un uso non appropriato degli strumenti a disposizione. Ciò causa un ristagno di liquidi con fermentazioni batteriche e perdita di liquido maleodorante (essudato) che porta alla mancata cicatrizzazione dei fori di iniezione. Otre questi aspetti ne esistono molti altri come la reinfezione, reinfestazione, scarsa efficacia ecc. Senza una conoscenza approfondita ed esperienza nel settore, il rischio di fare più danni che benefici è elevato.

Il metodo Technogreen®

Bisogna prestare grande attenzione nella preparazione della soluzione da iniettare. Il controllo visivo è importante onde evitare anomalie come ad esempio la variazione del colore. Le soluzioni con più componenti devono essere perfettamente miscelate e usate a seconda dell'insetto o del fungo sulla specie da trattare.

L'osservazione e le misurazioni sono importanti per determinare molti fattori di intervento. Per gli esemplari non sani vengono eseguiti accorgimenti diversi sui trattamenti prestabiliti.

Si deve avere cura nell'osservare sul dove si effettuano i fori applicandoli a determinate altezze, distanze ed in concomitanza di alcuni parti fondamentali della pianta, il che dipende anche dal tipo di trattamento da praticare.

A prescindere da come avviene l'iniezione (Pressione I.F.E. o ad Infusione I.F.A.N.) la prima fase consiste nell'assorbimento della soluzione nel flusso linfatico e quindi una fase di traslocazione nella linfa grezza ascendente fino a giungere nella chioma dell'albero. L'assorbimento viene influenzato da fattori climatici e fisiolocico-vegetativi della pianta. Bisogna sempre tenere in considerazione molti fattori come la pressione di iniezione, la struttura interna della pianta, ecc.

La disinfezione della attrezzature e dei fori è importantissima in quanto permette di evitare la diffusione di patogeni sulle alberature. Il mastice non è una soluzione opportuna.

Qualsiasi sia la tecnica endoterapica utilizzata, alla fine della giornata o di lavoro, o prima di passare al trattamento di una specie arborea diversa, è indispensabile un'accurata pulizia di tutte le attrezzature.

Nonostante gli indubbi vantaggi che i trattamenti endoterapici presentano, non si deve pensare che possano porre rimedio a tutti i problemi sanitari del verde urbano. Prima di ricorrere a tali metodologie è necessario valutare alcuni aspetti importanti:

  1. Si deve valutare l'entità dell'infestazione prendendo in considerazione l'ambiente circostante
  2. Le tecniche di lotta endoterapica si adottano solo su piante di tipo ornamentale
  3. Va valutato sempre lo stato sanitario di ogni singola alberatura da trattare come quelli in cattivo stato vegetativo o che presentano disseccamenti apicali diffusi
  4. In ogni caso l'endoterapia deve essere sempre praticata da personale specializzato ed esperto. Tutte le procedure devono essere seguite con accuratezza. Non si deve mai dimenticare che, se da una parte queste tecniche offrono notevoli vantaggi in termini di efficienza, efficacia e sicurezza, praticare fori sul tronco ed iniettarvi prodotti, che a volte possono essere molto tossici o nocivi, costituisce comunque uno stress per la pianta e se l'esecuzione non viene applicata a regola d'arte si possono arrecare più danni di quelli a cui si vuole porre rimedio
  5. La sicurezza sul lavoro in quanto si impiegano prodotti e sostanze pericolose per l'uomo e per l'ambiente
  6. In campo operativo bisogna valutare l'efficacia del controllo sul parassita in diversi apsetti come l'assenza di fitotossicità, la cicatrizzazione naturale dei fori, la persistenza dell'insetto e l'assenza di azioni di disturbo nei confronti dei pronubi e dell'entomofauna utile. Per questo motivo è fondamentale sempre la scelta dei prodotti e delle epoche di trattamento opportuno.