Cimicione delle conifere (Leptoglossus occidentalis)

Introduzione

NOME SCIENTIFICO
Leptoglossus occidentalis
NOME COMUNE
Cimicione delle conifere

In arrivo dall'America il "cimicione delle conifere" è un nuovo ospite della fauna italiana. E' un eterottero appartenente alla famiglia dei correidi, originario delle zone più a ovest dell'America settentrionale, dove è conosciuto come cimice dei semi di conifera dell'ovest oppure cimice dalle zampe a foglia. In Europa, finora, il Leptoglossus occidentalis è l'unico rappresentante di questo genere. Dall'aspetto poco piacevole in autunno cerca di accasarsi nelle abitazioni per svernare, non arreca danni alle persone, ma se molestato emette un odore veramente sgradevole.

Come si affronta l'infestazione?

Fondamentale è la prevenzione e la prontezza nel rilevare i sintomi di attacco. Sono di norma consigliati Trattamenti Fitosanitari Edoterapici

Ciclo Biologico

Nelle zone di origine del nord America, il cimicione compie una generazione all'anno. Nel Messico sono segnalate fino a 3 generazioni/anno. In Italia potrebbe svolgere una o due generazioni. Sverna come adulto riunito in gruppi numerosi in luoghi riparati dai rigori invernali, preferendo spesso le abitazioni. In primavera abbandona i ricoveri invernali per dirigersi sulle piante ospiti (varie specie di conifere) e comincia a mangiare i semi presenti negli strobili (coni) in maturazione.

UOVO E NINFA:
Ogni femmina può deporre fino a una settantina di uova; che sistema a gruppi sugli aghi delle conifere. Dopo una decina di giorni dalle uova emergono i giovani.
I giovani attraversano 5 stadi preimmaginali durante i quali continueranno ad alimentarsi sui coni in formazione, quindi daranno origine a nuovi adulti.

ADULTO:
Tutti i correidi del genere Leptoglossus hanno la caratteristica di evidenti espansioni a forma di foglia presenti sulle tibie e di marcate spine sui femori delle zampe posteriori. L'insetto adulto è di colore bruno rossiccio con dimensioni variabili da 9 a 18 mm. I maschi sono spesso più piccoli delle femmine. Sulle ali anteriori (emielitre) è ben visibile una caratteristica linea a zig-zag bianca che in alcuni esemplari è più appariscente. La parte dorsale dell'addome è di colore giallo vivo o arancio con un motivo a cinque fasce nere trasversali (più o meno complete) che viene messo in mostra durante il volo. Il capo è appuntito, presenta un paio di occhi composti e un paio di ocelli. Le antenne di quattro articoli sono lunghe quasi quanto l'intero insetto. L'apparato boccale pungente e succhiante è normalmente ripiegato sotto l'addome; viene esposto soltanto durante le fasi di alimentazione.

Danni e ospiti

Il cimicione delle conifere è in grado di pungere sia i semi in via di sviluppo che, non avendo ancora il tegumento indurito, collassano; sia i semi col tegumento già indurito, provocando l'alterazione dell'endosperma che assume una consistenza spugnosa. I danni a tali organi della riproduzione sono difficilmente quantificabili, tuttavia nel caso di impianti da seme si possono avere perdite di raccolto anche superiori al 40%. I semi in qualche modo danneggiati hanno una capacità di emergenza ridotta di oltre l'80% , ma le piantine che riescono a nascere non sembrano avere poi problemi di sviluppo. Alle piante adulte il cimicione delle conifere non procura alcun danno, pertanto, in ambiente urbano (parchi e giardini) il problema della sua presenza deriva esclusivamente dalle sue abitudini di cercare rifugio dai freddi invernali all'interno delle abitazioni.
Il Leptoglossus occidentalis si alimenta pungendo e succhiando gli strobili e i semi di oltre 30 specie di conifere fra cui: Pinus strobus, Pinus sylvestris, Pinus nigra, Pinus mugo, Picea spp, abete di Douglas (Pseudotsuga spp. ) ecc. Inoltre puè essere particolarmente dannoso per la coltura del pistacchio (Pistacia vera).

Origine e diffusione

Originario delle zone più a ovest dell'America. A partire dalla fine del 1800 ha iniziato a colonizzare gli Stati Uniti, il Messico e il Canada dove ora è ampiamente diffuso. Nel 1999 è stata accertata per la prima volta la sua presenza nell' Italia settentrionale; attualmente è insediato in Lombardia,Veneto ed Emilia Romagna, ma sembra in rapida espansione.