Lymantria dispar: Bombice dispari

Introduzione

NOME SCIENTIFICO NOME COMUNE
Lymantria dispar Bombice dispari

E' una lepidottero appartenente alla famiglia dei Limantridi. E' un polifago delle piante fruttifere (come melo, vite, ecc.) e, soprattutto, delle piante ornamentali e forestali.


Ciclo Biologico

L'insetto si evolve co una sola gerazione all'anno. Sverna allo stato di uova, riunite in ovoplacche sulla corteccia dei rami e ricoperte di uno strato feltroso di peli colore fulvo che costituisce una valida protezione contro gli agenti atmosferici. Le larve nascono scalarmente a partire dalla comparsa delle prime foglie. Durante le prime fasi di vita si calano con sottili fili sericei sulle varie parti della pianta e trasportate dal vento vengono disperse anche a notevole distanza. Questo fatto spiega il perchè, nonostante le femmine siano assai poco mobili per la pesantezza dell'addome, le infestazioni, pur propagandosi con lentezza, possono comparire in località anche notevolmente distanti dalle zone invase nelle annate precedenti. Lo sviluppo larvale richiede un periodo di tempo più o meno lungo, che può variare dai 2 ai 3 mesi, in funzione delle condizioni ambientali, e che si completa in genere alla fine di giugno o agli inizi di luglio. Raggiunta la maturità le larve si trasformano in crisalidi nelle anfrattuosità della corteccia, fra i resti delle foglie o sulla vegetazione del sottobosco. Gli adulti sfarfallano in genere a metà luglio e le femmine poco dopo essere state fecondate depongono le uova in un'ovoplacca sul tronco e sui rami, talora sulla parte alta della pianta in caso di forte infestazione, o addirittura sui muri, sulle pietre e sulle rocce. Le infestazioni si ripetono ciclicamente ogni 5-10 anni essendo le popolazioni del limantride soggette a fluttuazioni periodiche (gradazioni) sotto l'influenza delle condizioni ambientali e dei parassiti e predatori che svolgono una naturale opera di regolazione.




Ospiti e Danni

L'insetto attacca sopratutto le latifoglie, prediligendo piante del genere Quercus (Cerro, Farnia, Rovella e Leccio); si adatta tuttavia senza alcuna difficoltà a vivere su altre essenza quale Carpino, Aceri, Faggio, Ontani, Tigli, Salici, Platano e, seppur con minor frequenza, le sue larve possono attaccare alcune conifere come Cipresso e la Pseudotsuga menziesii (Duglasia o Abete odoroso), riversandosi talora sui fruttiferi (melo, pero, susino, albicocco, ciliegio), su piante arbustive e, occasionalmente, anche su quelle erbacee.
Le larve sono divoratrici formidabili della vegetazione fogliare e nelle annate con forti infestazioni riescono a spogliare completamente le piante, giungendo sovente a compiere spettacolari defogliazioni su ampi territori boschivi. Anche se l'attacco del limantride raramente compromette lo stato di vitalità delle piante che, appena cessa l'attività trofica delle larve, riprendono a vegetare nel corso dell'estate, il danno è tuttavia elevato per la depurtazione dell'aspetto ornamentale. Talora ad aggravare le conseguenze dell'attacco intervengono poi condizioni climatiche avverse (es. siccità) o infestazioni di altri fitofagi, come la Processionaria della Quercia o altri defogliatori.


Come affrontare l'Infestazione

La lotta viene di solito effettuata in presenza di forti o particolari infestazioni.
Sono di norma consigliati TRATTAMENTI da eseguire nei PERIODI SPECIFICI solo in caso di accertata progradazione


Lotta Endoterapica

Per il CONTROLLO di tale avversità, è possibile eseguire Interventi Fitosanitari Endoterapici. I fitofarmaci da utilizzarsi sono specificatamente realizzati per l'uso endoterapico. Tali sostanze vengono immessi nell'albero mediante iniezioni al tronco, senza alcuna dispersione nell'ambiente, e risultano molto efficaci se eseguite nell'epoca più adeguata per colpire tale patologia.