
Leggi anche il procedimento Abbattimento di Platani
Le piante infette e quelle morte a causa di Ceratocystis fimbriata devono essere prontamente abbattute.
L'eliminazione degli alberi infetti è comunque un'arma a doppio taglio: se da un lato si cerca di eliminare
la sorgente di inoculo, dall'altro le operazioni di abbattimento producono enormi quantità di segatura e di
frammenti di legno infetti, che sono una delle principali fonti di diffusione della malattia.
I platani devono
essere abbattuti con tutte le precauzioni possibili, raccogliendo la segatura prodotta e distruggendola insieme
al restante materiale infetto.
È il Servizio Fitosanitario che autorizza l'abbattimento delle piante malate,
pertanto ad esso occorre dare segnalazione in caso di platani con cancro colorato e presentare domanda di
abbattimento.
Raramente il cancro colorato interessa platani isolati, posti in aree extraurbane o in parchi.
In genere questa infezione colpisce esemplari contigui, posti lungo un'arteria stradale di un centro urbano
oppure lungo strade provinciali o statali. In questi casi bisogna coniugare l'esigenza di limitare il più
possibile la trasmissione del focolaio con quella di ridurre al minimo i disagi per il traffico veicolare.
Si raccomanda quindi di allestire il cantiere di abbattimento in maniera tale da garantire l'assenza di
traffico e di persone durante lo svolgimento delle operazioni. Ciò è necessario sia per motivi di sicurezza,
sia per minimizzare la diffusione dell'infezione attraverso il trasporto di segatura infetta tramite i veicoli.
Si consiglia pertanto di predisporre per tempo un'ordinanza del Sindaco (se si opera in ambito comunale) oppure
di contattare la Vigilanza e le amministrazioni competenti (Provincia, Ente Nazionale Strade, ecc.).
Analogamente andranno informati i cittadini residenti e i proprietari degli esercizi commerciali.
Il cantiere andrà tenuto chiuso per l'intera durata delle operazioni, dal taglio degli alberi infetti
fino al trasporto del legname.
Di seguito si riportano le prescrizioni contenute nel punto A della Circolare applicativa del D.M. 17 aprile 1998 concernente le note tecniche per la salvaguardia del platano dal "Cancro colorato" (Ceratocystis fimbriata), relativamente agli abbattimenti dei platani infetti.
Di seguito si riporta quanto disposto al punto B della sopraccitata Circolare,
ove vengono date indicazioni su come debba effettuarsi il trasporto del materiale di risulta.
Qualora i residui degli abbattimenti non vengano distrutti sul posto, il trasporto del legname e
degli altri residui dovrà avvenire nel più breve tempo possibile dal taglio delle piante, adottando
le seguenti precauzioni volte ad evitare la disseminazione del patogeno: trattamento di tutto i1
materiale con idonei prodotti, secondo le indicazioni del Servizio Fitosanitario Regionale
(sali quaternari di ammonio); copertura del carico con teloni o utilizzazione di un camion telonato.
I mezzi che effettuano lo spostamento del legname dovranno essere muniti di apposita "autorizzazione
allo spostamento locale" rilasciata dal competente Servizio Fitosanitario Regionale, secondo quanto
previsto all'art. 15 del D.M. 31 gennaio 1996.
Dato che, allo stato attuale il controllo di questa fitopatia è esclusivamente di tipo preventivo.
Il Ceratocystis fimbriata è un patogeno da ferita, pertanto le potature possono rappresentare,
se non correttamente eseguite, una via di trasmissione e di diffusione dell'infezione. Ecco perché la
circolare applicativa al decreto di lotta obbligatoria riporta alcune indicazioni relativamente
all'effettuazione di queste operazioni.
Di seguito si riporta quanto disposto al punto D della sopraccitata Circolare, ove vengono date indicazioni
a cui è indispensabile attenersi nell'effettuare interventi di potatura su alberature di platano.
In aree (strade o porzioni di esse, parchi, ecc.) ove sono presenti focolai di cancro colorato è vietata la potatura dei platani fino alla completa eliminazione dei focolai dell'infezione. Tale pratica è consentita solo ed esclusivamente nei casi in cui le piante risultino pericolose per la pubblica incolumità e sarà effettuata disinfettando le superfici con diametro pari o superiore a 10 cm con fungicidi indicati dal Servizio Fitosanitario (fungicidi a base di tiofanato-metile) e ricoprendole con mastici o colle viniliche, disinfettando, inoltre, nel passaggio da una pianta all'altra gli attrezzi di taglio con sali quaternari di ammonio all'1 % o con ipoclorito di sodio al 2% o con alcool etilico al 160%, soprattutto quando si passa da una pianta morta od ammalata ad una sana.
2: Aree esenti da cancro coloratoIn dette aree tutte le operazioni di potatura devono essere limitate ai casi di effettiva necessità ed
eseguite in un periodo asciutto durante il riposo vegetativo delle piante (evitando comunque i periodi di gelo).
Le superfici di taglio devono essere disinfettate con fungicidi efficaci e, nel caso di tagli superiori ai
10 cm di diametro, a questi dovranno essere applicati fungicidi addizionati a mastici o colle vinaviliche
secondo le indicazioni del Servizio Fitosanitario (specifici mastici fungistatici (a base di Benomyl o di
Carbendazim o di Tiabendazolo i quali formano una pellicola protettiva non dilavabile e favoriscono la
cicatrizzazione dei tessuti). Nel passaggio da una pianta all'altra, gli attrezzi utilizzati per la potatura
devono essere sempre disinfettati con sali quaternari di ammonio all'1% o con ipoclorito di sodio al 2% o
con alcool etilico al 60%.
Inoltre il Servizio Fitosanitario Regionale prescrive di:
Una volta identificata la presenza della malattia, bisogna sospendere immediatamente le potature in tutta
la zona dove essa è comparsa. Potranno essere eseguiti, sotto il controllo del personale esperto, solo i
tagli strettamente indispensabili (branche o rami pericolosi e di ostacolo per il traffico veicolare, per
le linee elettriche, ecc.). È i ndispensabile, inoltre, effettuare un'accurata indagine su tutti i platani
nella zona, per individuare l'eventuale presenza di altri esemplari morti o infetti.
Come per gli abbattimenti, anche per potature e interventi di qualunque tipo su platani è necessaria
l'autorizzazione del Servizio Fitosanitario. I moduli per la richiesta di autorizzazione sono disponibili
presso le sedi del Servizio Fitosanitario e le strutture preposte ai controlli indicate nell'ultima pagina
di questo opuscolo.
Sono inoltre scaricabili dal sito Internet del Servizio Fitosanitario della Regione Emilia Romagna.
Il punto E della Circolare dà indicazioni su eventuali nuovi impianti di alberature di platano. Sono sconsigliati i reimpianti di platano nei siti ove siano stati effettuati abbattimenti di piante affette da Ceratocystis fimbriata. Nel caso di nuovi impianti di platano, per evitare eccessivi interventi di contenimento della chioma e garantire uno sviluppo equilibrato delle piante, è consigliabile attenersi alle seguenti indicazioni:
Al punto F, la Circolare ministeriale prescrive ulteriori norme per prevenire il cancro colorato.
Infine il punto G della circolare recita quanto segue.
I Servizi fitosanitari regionali potranno dettagliare ulteriormente le norme previste nella circolare al fine
di adattarle alle situazioni specifiche del proprio territorio e di fornire validi suggerimenti per gli
operatori.
In particolare i Servizi fitosanitari potranno individuare i fitofarmaci più idonei per la disinfezione delle
attrezzature, delle ferite di potatura o delle aree interessate dalle operazioni di abbattimento, inoltre
potranno stabilire precisi tempi e modalità, nonché individuare altri Enti e/o Amministrazioni locali con i
quali collaborare per svolgere i controlli sulle operazioni di abbattimento e potatura o per svolgere il
monitoraggio del territorio. Le Regioni sono tenute a dare la massima divulgazione dei sintomi della malattia
e della pericolosità del patogeno mediante ogni mezzo di informazione.