Cocciniglia del pino marittimo (Matsucoccus feytaudi)

Introduzione

NOME SCIENTIFICO
Matsucoccus feytaudi
NOME COMUNE
Cocciniglia del Pino marittimo

La Cocciniglia della corteccia del Pino marittimo (Pinus pinaster) colonizza la corteccia del tronco, dei rami e delle grosse radici che affiorano dal terreno.

La lotta contro il Matsucoccus feytaudi è resa obbligatoria su tutto il territorio nazionale ai sensi del D.M. 22 Novembre 1996 (G.U. 285 del 5.12.96)

Come si affronta l'infestazione?

Fondamentale è la prevenzione e la prontezza nel rilevare i sintomi di attacco. Sono di norma consigliati Trattamenti Fitosanitari Edoterapici

Ciclo Biologico

Produce una sola generazione all'anno e sverna sotto forma di neanide di seconda età incistidate nelle anfrattuosità della corteccia. Le neanidi della linea maschile in inverno originano neanidi di terza età o proninfe che si internano entro grovigli sericei ovoidali di colore bianco candido, riuniti sovente in ammassi sotto le placche corticali o entro i resti di afidi cinarini già parassitizzati. Le cisti della linea femminile, si evolvono in femmine piriformi che si accoppiano con i maschi neosfarfallati, con conseguente deposizione di circa trecento uova entro ovisacchi sericei bianco candidi. Poco dopo l'ovodeposizione le femmine muoiono Le uova si schiudono, a seconda dell'andamento stagionale. Le neanidi della I età sono assai mobili e vagabondano per soli 5-6 giorni sulla corteccia del tronco, delle branche e delle radici scoperte per poi internarsi nelle anfrattuosità corticali o sotto le squame alla base, degli aghi. Dopo essersi accresciute in volume e aver assunto un aspetto piriforme si trasformano in neanidi apode della II età per poi assumere un aspetto cistiforme. Queste neanidi sono poi destinate a superare l'inverno.

UOVO:
Di forma ovoidale e di dimensioni 0,35x0,15 mm, sono di colore giallo crema e si trovano immerse in un ovisacco sericeo bianco. La prepupa è avvolta da un involucro ovoidale di fili sericei bianchi.

NEANIDE:
È di colore giallastro ed à fornita di zampe ed antenne durante la prima età. Le neanidi della seconda età della linea femminile sono trasformate in cisti color ardesia o azzurrastro, di forma globosa, fortemente appiattite e modellate p er la pressione contro le pareti delle fessure corticali entro le quali sono incistate. Le neanidi di seconda età della linea maschile invece generano neanidi di terza età (proninfa) mobili. Le dimensioni sono di circa 1,35x0,7 mm per quelle della linea maschile e 2,5x2 mm per la linea femminile.

ADULTO:
La femmina è priva di ali, piriforme, di colore rossastro. Possiede zampe e antenne relativamente corte e un apparato boccale atrofizzato. Le sue dimensioni sono di circa 2,5-3 mm di lunghezza. Il maschio invece è alato ed è lungo circa 2 mm. L'estremità addominale è fornita di due lunghi raggi cerosi di colore bianco.

Danni e ospiti

La cocciniglia vive sul Pinus pinaster. Gli attacchi interessano soprattutto le piante già sviluppate. Quelle giovani hanno una corteccia poco spessa e con poche anfrattuosità che mal si presta ad ospitare le neanidi.
L'insetto colonizza la corteccia del tronco, dei rami e delle grosse radici affioranti dal terreno. Le alberature infestate presentano tipicamente ingiallimenti, arrossamenti, anomala caduta degli aghi, scoli resinosi lungo il tronco e deperimenti vegetativi progressivi, che possono portare alla morte delle piante più colpite in un paio di anni. I danni sono causati dalla sottrazione della linfa e dall'emissione di tossine da parte delle neanidi che determinano alterazioni cellulari dei tessuti circostanti i punti di suzione. Dopo una prima fase della durata di qualche anno, durante la quale il tronco viene via via colonizzato, le piante manifestano un ingiallimento seguito dall'arrossamento della chioma. Segue la caduta degli aghi ancora verdi, con conseguente diradamento della vegetazione e la comparsa di scoli resinosi lungo il tronco. II deperimento delle piante diviene progressivo e inarrestabile e si conclude con la morte dei pini colpiti nel volgere di pochi anni. Contribuiscono ad accelerare il decadimento vegetativo dei pini infestati diverse specie fitofaghe corticicole (Pissodes notatus L., Tomicus minor Htg., Dyorictria sylvestrella Ratz. e Cydia coniferana Ratz.) che colonizzano le piante dopo la prima fase di attacco della cocciniglia.

Come affrontare l'infestazione

Fondamentale è la prevenzione e la prontezza nel rilevare i sintomi di attacco. Questo, in sostanza, è il mezzo più efficace per curare questa malattia. In caso di infestazioni, sono di norma consigliati TRATTAMENTI FITOSANITARI ENDOTERPICI.